- 9/3/2010 - 22:30
riceviamo e pubblichiamo
"Alla luce degli ultimi sviluppi societari e della insostenibilità della situazione creatasi, mi vedo costretto a farmi da parte, certo che in tal modo contribuirò a riportare un clima di serenità nell’ambito della squadra dell’U.S. Bitonto. Tale decisione è maturata a seguito delle distorte e strumentali affermazioni di chi per reconditi interessi fomenta gli animi della tifoseria, cui vengo additato come unico responsabile della precaria posizione in classifica. Posso sopportare gli insulti, le gratuite offese personali, le minacce di ritorsioni fisiche, ma non certo le accuse di disinteresse dei colori sociali e di mancanza di attaccamento alla causa. Mi sia consentito di ricordare a chi oggi mi rimprovera una cattiva gestione che da anni proseguo nella mia attività di Presidente, con poche risorse e senza l’aiuto di imprenditori del territorio, lottando contro l’indifferenza e il disinteresse da parte di tutti, ivi compresa la Pubblica Amministrazione, capace di ridondanti promesse e di vigorose strette di mani e nulla più. Dove si trovavano i soggetti che oggi mi accusano, allorché con la squalifica del campo a seguito dei noti eventi disciplinari, mi sono ritrovato solo e senza risorse ad assicurare il regolare svolgimento delle partite in campo neutro? Dove si trovavano i farisei allorquando bisognava assicurare ai calciatori il dovuto rimborso spese? Si facciano avanti, adesso che c’è necessità di linfa fresca e non di parole. Mi faccio per il momento da parte in attesa di verificare le taumaturgiche soluzioni che da chicchessia provengano, saranno certamente benvenute".
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