- 8/2/2010 - 14:14
Poco chiaro quel che è successo durante e dopo la sfida tra i tori granata e gli adriatici biancorossi. Due ricostruzioni differenti per una rissa scoppiata dopo la gara ma che ha avuto le prime avvisaglie durante la partita. Queste le dichiarazioni del diggì del Taurisano, Rocco Maggio e del diesse del Liberty, Enzo Milillo.
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Nella foto Gianluigi Rosafio. Per lui il ricovero presso il Perrino di Brindisi.
SAN PANCRAZIO SALENTINO - Una rissa durata venti minuti e continuata anche nel post gara. Questa è l'unica certezza di quanto accaduto a margine di Taurisano - Liberty Molfetta, gara decisiva per la coda e per la vetta, terminata 1 a 0 per gli ospiti con rete di Corrado Uva. Per il resto solo ombre, accuse e lo scaricabarile. A mettere ordine, se ci sarà, la giustizia sportiva e/o ordinaria (i carabinieri di San Pancrazio stanno indagando). Ma andiamo per ordine.
ROCCO MAGGIO - Oggi, sulla Gazzetta del Mezzogiorno, le parole di Rocco Maggio, direttore generale del Taurisano che esordisce: "Abbiamo subito un aggressione proditoria da alcuni tesserati del Liberty. Ad avere la peggio è stato il nostro presidente, Gianluigi Rosafio, costretto al ricovero in ospedale (il Perrino di Brindisi ndr)". Maggio spiega che tutto è cominciato prima: "A dire il vero già in campo qualche calciatore del Molfetta era stato un poco sopra le righe con falli cruenti e sempre molto pericolosi". Poi il dopo-gara: "Avevamo offerto il rinfresco anche alla squadra avversaria e tutto sembrava andare per il verso giusto. Mentre i nostri calciatori erano ancora nello spogliatoio, gli atleti avversari si sono diretti verso il pullman. E' stato il solito calciatore ad aizzare gli animi, il primo a essere colpito alle spalle è stato il sottoscritto".
ENZO MILILLO - Nel pomeriggio invece, un comunicato stampa da parte della Liberty che racconta di un aggressione subita da Davide Cataldo (in tribuna ad assistere al match) perpetrata da un dirigente granata. Poi i pugni e i calci dei tesserati del Taurisano nel dopo partita. “Un loro dirigente- afferma il DS libertino Enzo Milillo- ci aveva avvisato già negli spogliatoi di cosa sarebbe potuto accadere davanti al nostro pullman. Quello che ci lascia stupefatti è come ora si stia cercando di strumentalizzare l’episodio e voltarcelo contro. Che motivazione avremmo mai avuto per cominciare una rissa dopo aver vinto la gara?”. “Si è trattato di un vero e proprio agguato. Gli autori di questa incomprensibile aggressione comunque sono stati riconosciuti ed ora non aspettiamo altro che sapere come andrà a finire questa brutta storia”.
Francesco De Marinis
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