- 31/1/2010 - 16:48
BARI - Il San Paolo si rituffa nel derby con lo Japigia, stavolta però non si tratta di coppa ma di campionato. E nel torneo di promozione Montrone e soci sono in una posizione di vantaggio rispetto ai biancoverdi di mister Loseto, dato che sono quinti e hanno cinque punti di vantaggio proprio sui calciatori japigini. Quindi i ragazzi allenati da Gianni De Bellis vogliono mettere alto fieno in cascina e come ammette lo stesso tecnico barese intendono ottenere il massimo possibile da qui alla fine del campionato, pensare ad una partita alla volta e a fine stagione tirare le somme, valutando quanto si è riuscito a produrre: “ Domani sarà una sfida difficile, loro saranno carichi dopo il successo di giovedì in coppa e soprattutto cercheranno di riscattare il ko di domenica scorsa con il Vieste, dispongono sicuramente di un buon collettivo, ma noi non siamo assolutamente da meno, scenderemo in campo per fare una buona gara, inseguendo un risultato positivo che renderebbe ancora migliore un campionato a mio avviso fino ad ora molto positivo, dato che questa squadra inizialmente come giusto che sia per una neopromossa è partita con l'obiettivo di raggiungere la salvezza. Di conseguenza non mi pongo traguardi ben precisi, penso ad un match per volta e alla fine vedremo dove il San Paolo sarà riuscito ad arrivare”.
Per quanto riguarda il capitolo formazione De Bellis deve rinunciare agli infortunati Caldarulo e Prisciandaro (il bomber barese tornerà in campo quasi certamente la settimana prossima), mentre riavrà a disposizione Pellegrini, Palasciano e Montrone assenti in coppa Italia, Resta invece in dubbio la presenza di Marino, a causa di un problema muscolare accusato proprio giovedì scorso con lo Japigia, Pare certa per quanto concerne lo schieramento tattico dei biancorossi la conferma del tridente d'attacco, un po' il marchio di fabbrica della squadra di Gianni De Bellis. Si gioca al campo Bellavista, il fischio d'inizio è previsto per le 14.30 e la direzione è affidata al sig. Binetti di Barletta.
Clemente Calabrese
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