- 29/1/2010 - 16:25
San Paolo: Portoghese,Ruggiero, Marino, Azzariti,Belforte, Di Benedetto, Patruno, De Caro, Vernice, Facchini. Nasca A disp: Levante,Vitale, Giannoccaro,Vilella,Scarola Papa, Colagrande All De Bellis Valenzano Japigia: Leleuso, Gagliardi G., Faccitondo,Campione, Midio,Indrago,Dammacco, Lanave,Buono, Caggianelli, Armenise A disp Gagliardi M, Schettini,Siciliani,Miano All: Loseto
Reti: 10 it Armenise, 20 1t Armenise, 30 it Indrago 10 st Azzariti rig. 25 st Schettini Arbitro: Comes di Lecce
BARI - Il San Paolo esce dalla Coppa Italia. Nel ritorno dei quarti finale lo Japigia vince per 4 a 1 e si qualifica per le semifinali dopo il 2 a 0 ottenuto all'andata. I biancoverdi di mister Loseto chiudono i conti nella prima frazione, infatti al trentesimo erano già in vantaggio di tre reti, le prime due ad opera di Armenise. scaturite da due disattenzioni difensive, invece il terzo gol porta la firma del centrocampista Indrago.I padroni di casa provano a reagire e riescono quantomeno a ridurre il passivo, grazie al penalty trasformato al cinquantacinquesimo da Azzariti. Ma il match non si riapre dato che a riportare a tre le reti di vantaggio per lo Japigia ci pensa a metà ripresa il neo entrato Schettini. Una partita quindi subito in salita per Portoghese e compagni che, dopo aver trascorso i primi minuti di gioco a “studiare” gli avversari devono abbandonare il sogno qualificazione, una impresa comunque complicata in partenza visto lo svantaggio maturato all'andata. Ma neanche il tempo di rammaricarsi per un obiettivo sfumato da parte dei biancorossi che Japigia- San Paolo sarà di nuovo di scena domenica prossima. Infatti tra quarantotto ore le due compagini si affronteranno in campionato al Bellavista terreno di casa dei giocatori japigini e i calciatori del presidente Adriano Favia, avendo cinque punti di vantaggio in classifica rispetto ai biancoverdi e occupando il quinto posto, il primo utile a disputare i playoff vogliono riscattare l'insuccesso maturato in coppa e continuare a nutrire il fantastico sogno del salto di categoria.
Clemente Calabrese
|