- 24/10/2008 - 14:53
Il presidente del Torremaggiore, Felice Iuso
TORREMAGGIORE – La società rossoblu del presidente Felice Iuso, che milita con la prima squadra nel campionato regionale di Prima Categoria, guarda al futuro e bada poco ai risultati (nonostante siano confortanti visto che la compagine allenata dal tecnico Pasquale Clemente è sul podio della classifica del campionato di prima). “Nel calcio da anni si sta facendo sempre più impellente la necessità di avere dei chiari indirizzi programmatici sui quali costruire le società e un fiorente settore giovanile – attacca il massimo dirigente -. L’andare avanti senza una meta, senza obiettivi e senza mezzi idonei per realizzarla è sicuramente la prima cosa da evitare in una società calcistica dilettantistica. Programmare vuol dire progettare una strada da percorrere: le tappe intermedie, i mezzi da utilizzare, gli strumenti per verificare la qualità e la quantità del percorso effettuato”.
PAROLA D'ORDINE, COSTRUIRE - Da queste riflessioni scaturisce la nuova mentalità della società del Torremaggiore che mai come quest’anno disputerà tutte le categorie del settore giovanile con un parco giocatori di circa 200 elementi affidati a tecnici con esperienze (è il caso di Gigi Iacobazzi) anche in società professionistiche. “Certo la meta e gli obiettivi devono essere compatibili con i mezzi disponibili – continua Iuso -, ma noi cerchiamo, seppur nel nostro piccolo, di dare il massimo”. Le soddisfazioni, a questi livelli, spesso sono rappresentate dalla vittoria di un campionato, ma in casa del Torremaggiore non è così. “Le gratificazioni maggiori possono tranquillamente arrivare anche attraverso l’iscrizione ad un torneo giovanile o alla valorizzazione del proprio settore giovanile con la ricerca e la valorizzazione dei talenti locali e la formazione e la valorizzazione degli istruttori-allenatori”. A Torremaggiore sembra essere cambiata la mentalità del vincere tutto e subito. “Abbiamo una nostra metodologia – conclude Iuso -, quella che accomuni l’intero settore giovanile con l’interscambiabilità delle categorie”. Il Torremaggiore attuale è una società sportiva con un gruppo di persone motivate e con la stessa filosofia: dirigenti che lavorano insieme per il sociale evitando sovrapposizioni di ruoli che determinerebbero delle incomprensioni che a medio-lungo termine danneggerebbero la società. Intanto in la prima squadra va: il collettivo guidato dal capitano Emilio Soldano sembra essere eclettico e dinamico: un Torremaggiore che sembra non lasciare nulla al caso.
Antonio Villani
|